La Perdonanza Celestiana

Iscritto nel 2019 (14.COM) nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità

1.1 Descrizione dell’elemento

La Perdonanza Celestiniana, festa tradizionale originariamente  ispirata da Papa Celestino V che emanò una “storica Bolla”, atto di sodalizio tra comunità locali nei valori di pace e solidarietà, è patrimonio culturale immateriale quale insieme di pratiche rituali e festive tramandato ininterrottamente dal 1294. Esprime forte senso di continuità e identità culturale per l’intera comunità coinvolta.

L’accensione e la discesa del “Fuoco del Morrone” dall’eremo celestiniano di Sulmona di un  centinaio di fiaccole, guidata da tedofori del “movimento celestiniano” dà avvio al “Cammino del Perdono”, tradizionale itinerario segnato dall’accensione di un tripode in ognuno dei 23 paesi coinvolti, e dalla firma apposta da ogni sindaco su una pergamena che richiama i valori simbolici della storica bolla. L’aggregazione numerosa e collettiva termina all’Aquila con l’accensione dell’ultimo tripode il 23 agosto che rimane ardente fino al 29 agosto.

Preceduti da circa 1000 persone della società civile (autorità, rappresentanze locali e straniere), tamburi, chiarine, e sbandieratori, animano e cadenzano il “Corteo” di circa 1000 cittadini con costumi storici della tradizione che accompagnano tre personaggi principali: “Dama della Bolla”, “Giovin Signore”, “Dama della Croce” che simbolizzano i valori tradizionali della Festa: accoglienza, solidarietà e pace. La rituale lettura pubblica della “ storica Bolla” fatta dal sindaco dell’Aquila, anticipa l’apertura della cosiddetta “Porta Santa” della Basilica di Collemaggio e il suo attraversamento collettivo rituale (primo evento storico giubilare).

La festa termina il 29 agosto con la chiusura della Porta, con il corteo che riaccompagna la Bolla alla sede municipale e con lo spegnimento del tripode in centro storico.

1.2 1.2 Localizzazione geografica e raggio dell’elemento:

La Festa della Perdonanza Celestiniana si svolge, sin dalle sue secolari origini, nella provincia e  città dell’Aquila, capoluogo della Regione Abruzzo. Le pratiche festive e rituali che rendono l’elemento un patrimonio culturale immateriale vivente, coinvolgono una vasta parte della provincia dell’Aquila secondo un itinerario tradizionale del “Cammino del Perdono”, (raggio territoriale di circa 80 km). Parte il 16 agosto dall’Eremo Celestiniano di Sant’Onofrio, alle pendici del Monte Morrone a Sulmona e attraversa numerosi paesi della Valle Subequana (p.e. Pratola Peligna, Fontecchio, Fossa), terminando al centro della città dell’Aquila il 23 agosto.

Il “Corteo storico della Bolla”, momento culminante degli eventi rituali, attraversa uno spazio topografico del centro aquilano che parte da Piazza del Municipio e arriva alla basilica di Santa Maria di Collemaggio: l’intero contesto urbano aquilano, tra le giornate del 23 e 29 agosto, è coinvolto nella Festa, includendo piazze, strade, palazzi, complessi monumentali e spazi pubblici.

1.3 Dominio(i) dell’elemento:

Dominio(i) dell’elemento come patrimonio culturale immateriale identificato ai sensi dell’Articolo 2.2 della Convenzione:

tradizioni ed espressioni orali, ivi compreso il linguaggio, in quanto veicolo del patrimonio culturale immateriale

  •  arti performative
  •  pratiche sociali, eventi rituali e festivi

conoscenze e pratiche relative alla natura e all’universo

artigianato tradizionale

Altro (i)

Decisione dell’Organo di Valutazione

Iscrizione: 14.COM 10.b.19

Documentazione