Le necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia

Il sito comprende le necropoli della Banditaccia e dei Monterozzi, le più importanti necropoli delle antiche città-stato etrusche di Cerveteri e Tarquinia. Le due città furono costruite in prossimità della costa occidentale dell’Italia centrale, a nord di Roma. Insieme hanno fornito il maggior numero delle più significative scoperte archeologiche associate a questa civiltà lungo un periodo di 9 secoli.
Nella necropoli detta Banditaccia, nei pressi di Cerveteri, si trovano migliaia di sepolture disposte secondo l’impianto planimetrico di una città, con strade, piccole piazze e quartieri. Nel sito è possibile osservare diverse tipologie di tombe: fosse scavate nella roccia, tumuli e altri sepolcri, anch’essi scolpiti nella roccia, a forma di capanna o abitazione, con un gran numero di dettagli strutturali. La Necropoli della Banditaccia, la più estesa del mondo antico, riproducendo la “città dei vivi”, costituisce una testimonianza eccezionale dell’architettura domestica etrusca dall’età arcaica al tardo ellenismo.

La necropoli di Tarquinia, anche nota con il nome di Monterozzi, è composta da 6.000 sepolcri ricavati nella roccia ed è celebre per la presenza di 200 tombe dipinte, la più antica delle quali è datata al VII sec. a.C.. Le Tombe di Tarquinia formano il complesso più esteso che si conosca ed inoltre costituiscono la sola grande testimonianza della pittura classica di età pre-romana esistente nel bacino del Mediterraneo.

Le necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia rappresentano la più alta testimonianza di questa popolazione che creò la prima cultura urbana del Mediterraneo occidentale sviluppandosi per circa 700 anni, dall’VIII secolo al I secolo a.C., in quella parte del centro Italia che va dal Lazio settentrionale alla Toscana. Le necropoli erano note da secoli. Michelangelo visitò Tarquinia durante il Rinascimento e il relativo disegno è conservato a Firenze presso l’archivio Buonarroti. Le due necropoli e le relative buffer zones si estendono per un’ area molto ampia per un totale di 327 ha, e una buffer zone di 4,932.11 ha.

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