Ferrara, città del Rinascimento e il delta del Po

La città rinascimentale di Ferrara con il delta del Po, situata nella regione italiana dell’Emilia Romagna, costituisce uno straordinario paesaggio culturale. L’area comprende il centro urbano di Ferrara ed i terreni agricoli limitrofi all’interno dell’antico e vasto delta del fiume Po.
Il sito iscritto si estende fino alla cinta delle mura difensive, che nel XII secolo inizialmente delimitava il centro storico di Ferrara. Nel corso del tempo le mura di cinta della città medievale furono estese per far fronte alla crescita urbana e oggi le mura circondano la città medievale, la Cattedrale di San Giorgio ed il castello Estense. Grazie all’attuazione di una serie di schemi di pianificazione urbana, Ferrara divenne la prima città rinascimentale a svilupparsi con l’ausilio di un complesso piano di urbanizzazione. Tra questi, l’Addizione Erculea, lo schema più conosciuto, progettato da Biagio Rossetti alla fine del XV secolo, fu uno dei primi piani di urbanizzazione basato sul concetto di prospettiva. Esso tiene conto, allo stesso tempo, dei principi umanistici relativi a forma e volume presenti in architettura, degli spazi aperti, dei bisogni della città e delle tradizioni locali.
Il delta della valle del Po è stato abitato per migliaia di anni. Dal XIV al XVI secolo la famiglia regnante d’Este realizzò vasti progetti di bonifica e di edilizia, che donarono a quest’area il carattere distintivo tipico di Ferrara, sede proprio della famiglia d’Este. Le trasformazioni realizzate nelle campagne intorno a Ferrara durante il Rinascimento includono: la bonifica di ampie aree paludose, l’istituzione di castalderie (poderi), la costruzione di canali e strade nel quadro del piano generale di sviluppo urbano e l’edificazione di una rete di residenze nobiliari note come le delizie estensi. Questi lavori portarono ad una nuova struttura delle produzioni agricole ed alla costruzione di residenze ducali simbolo del potere politico.

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