Centro storico di Napoli

Napoli fu una delle principali città portuali al centro dell’antica regione del Mediterraneo.
Le sue origini risalgono alla sua fondazione come Parthenope o Palaepolis, successivamente ricostruita come Neapolis nel 470 a.C. Si tratta dunque di una delle città più antiche d’Europa, il cui attuale tessuto urbano conserva straordinarie vestigia della sua storia lunga e ricca di eventi, come testimoniano il disegno delle sue strade, la sua ricchezza di edifici storici e parchi, la persistenza di molte delle sue funzioni urbane e sociali, la sua splendida disposizione nel Golfo di Napoli e la continuità della sua stratificazione storica. Napoli fu una delle città più importanti della Magna Grecia e svolse un ruolo cruciale nella trasmissione della cultura greca nella società romana, diventando un importante centro culturale della Repubblica romana. Nel VI secolo a.C. Napoli fu annessa all’impero Bizantino, divenendo così un ducato autonomo, in seguito associato ai Normanni, agli Svevi e al regno di Sicilia. Sotto il regno degli Angioini (1265-1442) Napoli divenne l’esempio vivente del prestigio, della dignità e del potere della dinastia. La città si estese fino ad includere i sobborghi ed i villaggi limitrofi. Dal XV al XVII secolo Napoli fu governata dagli Aragonesi che realizzarono importanti opere di difesa e rimodernarono la rete stradale, così come nel successivo periodo spagnolo. Dal 1734, sotto il governo dei Borboni, Napoli si impose come una delle maggiori capitali d’Europa. Il sito Patrimonio Mondiale si compone, oltre che del Centro Storico di Napoli, del quartiere di Villa Manzo, di Santa Maria della Consolazione; di Marechiaro; del quartiere del Casale; del quartiere di Santo Strato e della Villa Emma.

Documentazione

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