Canto a tenore

Iscritto nel 2008 (3.COM) nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale
(Originariamente Proclamato nel 2005 tra i “Capolavori del Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità”)

1.1 Descrizione dell’elemento

Il Canto a Tenore sardo rappresenta una forma di canto polifonico eseguita da un gruppo di quattro uomini usando quattro voci differenti chiamate bassu, contra, boche e mesu boche. Una delle sue caratteristiche è il timbro profondo e gutturale dei bassu e delle contro voci. Viene eseguito in un cerchio stretto. I cantanti solisti cantano un pezzo di prosa o una poesia mentre le altre voci formano un coro accompagnatore. La maggior parte dei praticanti vive nella regione di Barbagia e in altre parti della Sardegna centrale. La loro arte di cantare è connessa alla vita quotidiana delle comunità locali. Spesso si svolge spontaneamente in bar locali chiamati su zilleri, ma anche in occasioni più formali, come matrimoni, pecorelle, feste religiose o il carnevale barbaricino.

Il Canto a tenore comprende un vasto repertorio; le melodie più comuni sono la serenade boche ‘e notte e le canzoni da ballo come i mutos, gosos e ballos. I testi sono poesie antiche o contemporanee su questioni attuali, come l’emigrazione, la disoccupazione e la politica. In questo senso, le canzoni possono essere considerate sia espressioni culturali tradizionali che contemporanee. Le performance sul palco per i turisti tendono ad influenzare la diversità del repertorio e il modo intimo che questa musica è stata eseguita nel suo contesto originale.

1.2 1.2 Localizzazione geografica e raggio dell’elemento:

Regione Sardegna.

1.3 Dominio(i) dell’elemento:

Dominio(i) dell’elemento come patrimonio culturale immateriale identificato ai sensi dell’Articolo 2.2 della Convenzione:

tradizioni ed espressioni orali, ivi compreso il linguaggio, in quanto veicolo del patrimonio culturale immateriale

arti performative
pratiche sociali, eventi rituali e festivi

Decisione dell’Organo di Valutazione
Decisione 3.COM 1

Il Comitato,
include nella Lista Rappresentativa del patrimonio culturale intangibile dell’umanità i 90 “capolavori del patrimonio orale e immateriale dell’umanità” proclamati prima dell’entrata in vigore della Convenzione, come elencato nel documento ITH / 08 / 3.COM /CONF.203/1;

Documentazione