Unesco

L’Arte dei muretti a secco, conoscenza e tecniche

Iscritto nel 2018 (13.COM) nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità

1.1 Descrizione dell’elemento

1.2 1.2 Localizzazione geografica e raggio dell’elemento:

(Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Italia, Slovenia, Spagna e Svizzera)

A seconda della geomorfologia di ciascuna area, della disponibilità di risorse e delle esigenze funzionali, le strutture in “muretto a secco” sono distribuite sulla maggior parte delle aree rurali, sia all’interno che all’esterno degli spazi abitati, sebbene non siano sconosciute nelle aree urbane. Si trovano principalmente in terreni scoscesi, colline e piedi di montagna, ma non sono assenti in altopiani, depressioni e valli. Le strutture in “muretto a secco” caratterizzano l’entroterra e le zone costiere, nonché le zone continentali e insulari; costituiscono una caratteristica prevalente del paesaggio in tutti gli Stati proponenti. Le pietre utilizzate nelle varie strutture si trovano sempre localmente.

L’elemento costituisce una caratteristica importante del paesaggio in tutta Cipro, in Francia, in Grecia e in Slovenia, anche se è più diffuso nei villaggi vinicoli della catena montuosa di Troodos (Cipro), nelle isole dell’Egeo e dello Ionio e nelle regioni dell’Epiro e del Peloponneso (Grecia) e nelle regioni del Carso e dell’Istria (Slovenia).

In Croazia, l’uso del “ muretto a secco” è prevalentemente presente nella fascia adriatica-dinarica (regioni dell’Istria, della Primorje e della Dalmazia).

In Italia, le costruzioni in pietra a secco appaiono in molte regioni diverse. Un elenco, non esaustivo, di località comprende nel Nord: Lombardia (Valtellina), Piemonte (Val d’Ossola), Liguria (Cinque Terre), Friuli Venezia Giulia (Carso triestino, Carso goriziano), Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige e Veneto (Val Posina, Val d’Astico); al centro: Toscana (Colline del Chianti) e Lazio (Vallecorsa); a sud: Campania (Costiera amalfitana), Sicilia (Monti Iblei, Pantelleria), Calabria (Costa Viola), Puglia (Valle d’Itria) e Sardegna (Ogliastra).

In Spagna, esempi di questa tecnica possono essere trovati in tutto il paese, in particolare nelle comunità autonome di Andalusia, Aragona, Asturie, Isole Baleari, Catalogna, Estremadura, Galizia e Valencia.

In Svizzera, la tecnica ha un impatto pronunciato sui paesaggi rurali e altitudinali, in particolare nelle montagne del Giura (Svizzera nord-occidentale), nelle Alpi (Svizzera meridionale) e nella parte sud-orientale del paese.

Va notato che l’elemento è anche praticato in molti altri luoghi e paesi del mondo e potrebbe essere identificabile come una espressione universale dell’interazione umana con l’ambiente naturale.

 

1.3 Dominio(i) dell’elemento:

Dominio(i) dell’elemento come patrimonio culturale immateriale identificato ai sensi dell’Articolo 2.2 della Convenzione:

  • tradizioni ed espressioni orali, ivi compreso il linguaggio, in quanto veicolo del patrimonio culturale immateriale

arti performative

  •  pratiche sociali, eventi rituali e festivi
  •  conoscenze e pratiche relative alla natura e all’universo
  •  artigianato tradizionale
  •  Altro (i): (giochi per bambini: “volti”, un gioco giocato da bambini in alcune regioni della   Grecia, dove squadre di bambini si sfidano nella lavorazione di costruzioni in miniatura di “muretti a secco”)

Decisione dell’Organo di Valutazione

Iscrizione: 13.COM 10.B.10

Documentazione

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