Il  programma della Proclamazione dei Capolavori del Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità è stato adottato nella 29esima Sessione della Conferenza Generale dell’UNESCO del novembre 1997, come iniziativa a breve termine per l’azione di salvaguardia del patrimonio immateriale. Obiettivo della Proclamazione, come recita il suo Regolamento, è riconoscere capolavori orali e immateriali del Patrimonio Culturale dell’Umanità. Ci sono state tre Proclamazioni: nel 2001, nel 2003, nel 2005. Con l’entrata in vigore della Convenzione sulla Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale il 20 aprile 2006, le Proclamazioni hanno avuto fine e i capolavori entrano automaticamente nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Immateriale dei diversi paesi. Il programma UNESCO in Italia è stato curato dalla Commissione Nazionale UNESCO del Ministero degli Affari Esteri. Finalità del programma sono state la sollecitazione dell’interesse sul patrimonio immateriale, l’acquisizione di consapevolezza, il riconoscimento, l’inventariazione. Ha favorito i governi locali e le agenzie non governative a identificare, salvaguardare, promuovere e valorizzare il proprio patrimonio culturale immateriale, così come le comunità e i gruppi a farsi compartecipi della gestione e della salvaguardia. Le Proclamazioni hanno interessato peculiari espressioni culturali, come i carnevali, i canti, le forme di teatro e gli spazi culturali nei quali avvengono attività come i mercati, gli scambi, i riti, gli eventi festivi.